Dopo che, durante la settimana, si è proceduti alla vestizione dei gigli, si sono svolti incontri musicali e conviviali nei pressi delle locazioni degli obelischi, si giunge al sabato sera, giorno della sfilata dei “comitati”.
Presso l’abitazione di ciascun maestro di festa si riuniscono la banda musicale, un centinaio di persone tra adulti, giovani e ragazze con la “divisa”, cioè munite di maglietta e cappello della corporazione, di fischietti e nacchere.
Sfilano così per le strade della città, fermandosi a rendere omaggio agli altri gigli, con fiori e targhe, mentre la fanfara intona la sua canzone.
Più tardi, ad un’ora stabilita le corporazioni convergono in Piazza Duomo, entrano secondo l’ordine di “sfilata dei gigli” e nella grande piazza ogni comitato fa la sua “cacciata”, cioè fa rappresentazioni teatrali, musicali e balli. |