Tutti gli elementi della struttura del Giglio

Vista frontale del giglio
La base – a sezione quadrata di m. 2,60 x 2,60 – alta m. 3,00 è costituita da due spalliere collegate fra loro da traversoni laterali;
Le spalliere - sono in numero di due, una anteriore e una posteriore; ognuna è costituita da due piedi collegati fra loro da traverse perpendicolari, ad essi a loro volta collegate da traverse incrociate (squadri).
I piedi - sono in numero di quattro, due per spalliera; sono alti m. 3,00 ed hanno la sezione di cm. 20 x 20; alla base hanno uno staffone di ferro con zoccolo, fissato da un collare di ferro e chiodatura;
La borda - è l’asse centrale della struttura: lungo m. 25, è costituito da quattro-cinque tronchi di sezione 20 x 20 cm. alla base e 10 x 10 cm. alla sommità;
Il percino - è il primo pezzo della borda partendo dalla base ed ha una lunghezza di m. 7,00 – 9,00 ed uno spessore di cm. 20 x 20;
La cima - è la parte terminale della struttura e fuoriesce da questa in altezza; per circa m. 1,50. Ad essa viene collegata solitamente un statua del santo o di un’altra figura simbolica. Sull’estremità viene sistemata una carrucola, necessari per il tiro in alto del materiale ligneo, occorrente per la realizzazione della struttura, e dei pezzi architettonici, costituenti il rivestimento decorativo del giglio;
Gli squadri - sono traverse di legno di pioppo ed hanno una funzione delicata e specifica. Mantengono collegati fra loro ad angolo retto i vari elementi portanti della struttura. Nella base ve ne sono 24; otto della lunghezza di m. 2,00, disposti nella parte superiore di ogni lato; sedici della lunghezza di m. 1,60 disposti a forma di croce in numero di quattro nella parte inferiore; nel primo pezzo ve ne sono sedici, sempre disposti a forma di croce in numero di quattro nella parte superiore di ogni lato; nelle spalliere dei pezzi superiori ve ne sono quattro sempre disposti a croce;
Le croci - sono in legno di pioppo ed hanno la funzione di mantenere collegati fra loro gli elementi portanti verticali della struttura. Nella base ve ne sono quattro (detti perticoni) ed hanno la lunghezza di m. 3,60;
I ripuosi - sono traversoni di legno di pioppo lunghi m. 2,60, di spessore cm. 12 x 12 ed hanno la funzione di collegare la borda ed i montanti del primo pezzo alla base. Sono cosi disposti: tre sulla parte superiore, quattro nella parte intermedia,e due nella parte inferiore;

Vista posteriore del giglio
Gli schine - sono montanti verticali di legno di pioppo, due laterali ed uno posteriore, che si sviluppano in forma irregolare partendo, collegati alla borda, dalla metà del primo pezzo fino alla cima. Il tratto di collegamento tra la borda e le traverse laterali posteriori superiori del primo pezzo è a forma di “gobba”;
La portamusica - è la struttura, sistemata nella parte anteriore della base, dove siedono i componenti della fanfara, i cantanti e i maestri di festa. E’ costituita dai seguenti elementi: due traverse lunghe m. 2,60 e dello spessore di cm. 6 x 12; due traversoni portabarre lunghi m. 3,00 e di spessore cm. 12 x 12; due traverse inclinate laterali della lunghezza di m. 1,60 e dello spessore di cm. 8 x 5; tre traverse inclinate di collegamento tra due traverse laterali esterne e le traverse portabarre; quattro croci laterali, due per lati, costituite da traversine lunghe cm. 80 e di spessore di cm. 5 x 5; due tavole di legno di abete lunghe m. 2,60, larghe cm. 30 e di spessore di cm. 4;
I perni - sono di acciaio dolce, di sezione circolare da mm. 20 – 25 di diametro e di lunghezza variabile. Sono filettati e tenuti bloccati alle estremità con bulloni e rondelle. La loro funzione è quella di tenere uniti fra loro traversoni, traverse, stacchini, borda, croci, ecc. e nello stesso tempo consentire agli stessi, nei nodi nevralgici, lievi scorrimenti dovuti alle tensioni determinatisi durante il movimento del giglio;
Le funi - hanno una lunghezza variabile da m. 30 a m. 60 e lo spessore di mm. 20 – 25. La loro funzione è quella di sollevare verso l’alto i materiali di legno per la costruzione della struttura e i pezzi di rivestimento del giglio. Inoltre vengono adoperati per mantenere legato il giglio ai fabbricati vicini, in modo da non farlo cadere quando è fermo;
Gli zoccoletti - sono piccoli cunei di legno di pioppo, hanno dimensioni variabili e servono in alcuni punti della struttura come sostegno ed appoggio;
Le barre (varre) - sono in numero di otto; sono di legno di castagno, sono lunghe m. 5,85 ed hanno uno spessore di cm. 12 di diametro;
I barrielli (varrielli) - sono in numero di diciotto, nove per lato, di legno di castagno, sono lunghi m. 1,80 ed hanno uno spessore di cm. 8 di diametro.
I chiodi passanti – sono di acciaio dolce forgiato, a forma piramidale, con testa molta larga e schiacciata. La lunghezza varia dai 10 ai 30 cm. e lo spessore verso la testa è di mm. 10 – 20 circa. Sono realizzati da maestri fabbri nolani. Sono detti passanti perché attraversano tutto lo spessore dei pezzi di legno da unire o saldare; ripiegando la punta fuoriuscente dalla parte opposta assumono la funzione di perni;
bibliografia:
“Arte e tecnica nei gigli di Nola“, di Alfonso M. Russo edito da “SELLINO edizioni mezzogiorno”
