La struttura, dal secondo pezzo in poi, assume una forma prismatica poligonale rastremata verso l’alto. Anteriormente è costituita da telai rettangolari simili a quelli del primo pezzo. Essi si sviluppano in sovrapposizione verticale nella faccia anteriore, con dimensioni decrescenti sia in altezza che in larghezza.
Ogni telaio è costituito da due stacchini di legno di abete, collegati fra loro nella parte superiore da due traverse di legno di pioppo, disposte orizzontalmente ad una distanza di circa un metro.
La perpendicolarità tra le traverse e gli stacchini è assicurata fra esse di due squadri formati da traversine incrociate di legno di pioppo.
Inoltre è collegato: al telaio del pezzo inferiore, mediante l’accavallamento degli stacchini; alla borda con traverse di legno di pioppo disposte orizzontalmente; a tre momenti verticali, due laterali ed uno posteriore (detti in gergo schine, da schiena con gobba iniziale), con traversine di legno di pioppo disposte orizzontalmente.
Le tre schine sono collegate alla borda con traverse di legno di pioppo disposte a croce nel senso verticale.
Le dimensioni dei telai sono:

pezzo
altezza (m)
larghezza (m)
spessore stacchini (cm)
II
13,70
1,18
14 x 14
III
3,50
0,90
12 x 12
IV
3,30
0,66
10 x 10
V
3,10
0,44
8 x 8
VI
3,00
0,26
6 x 6


Schizzo degli elementi del Giglio dal 2° al 6°

Schizzo degli elementi del Giglio dal 2° al 6°

Il peso della struttura lignea: 900 – 1000 kg;
il peso dell’allestimento architettonico decorativo: 900 kg;
il legno adoperato: abete e pioppo; la borda e gli stacchini sono di legno di abete; tutti gli altri elementi sono di legno di pioppo;
varre e varrielli sono di legno di castagno;
bulloni e chiodi sono di acciaio dolce; (kg. 50 per giglio).

bibliografia:
Arte e tecnica nei gigli di Nola“, di Alfonso M. Russo edito da “SELLINO edizioni mezzogiorno”